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La mela

Uno degli storici della valle, il Maffei, che vive a cavallo tra il 1700 e il 1800, racconta che nella zona venivano coltivati "pomi di varie specie, come pure i peri"; si trattava di un numero limitato di piante da frutto che si trovavano per lo più negli orti e nei piccoli appezzamenti recintati presso l'abitato, i cosiddetti broili.

La frutta nonesa ha un riconoscimento ufficiale solo nel 1873 quando si ha la prima partecipazione all'esposizione mondiale a Vienna; il primo premio assoluto viene ottenuto in un'altra mostra pomologica a Vienna, ne1 1889.
Le qualità  coltivate sono Rosa Gentile, Mantovano, Napoleone, Rosso Nobile, Re- netta Grigia Tirolese, Renetta Canada, altre Renette, Calvilla Bianco d'Inverno. A Cles viene costituita la prima società  cooperativa di smercio cumulativo di frutta.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, la produzione della Valle di Non incide per 1'86% sulla produzione totale di frutta del Trentino; prevalgono le mele, ma le pere assommano al 23%. Si parla di prato-frutteto, nel senso che vien data maggiore importanza alla produzione foraggera: da un ettaro si ricavano 70 q di fieno e 50 di frutta. Un salto di qualità  si ha negli anni 1949-1950 con un aumento percentuale delle pere che rappresentano il 36% della produzione totale. Le pere aumentano fino al 1960 e poi decrescono; l'anno di inversione della tendenza produttiva può essere considerato il 1967. L 'incidenza della produzione della valle su quella provinciale è sempre elevata, attorno al 60%. A partire da quegli anni Valle di Non significa soprattutto mele, con una qualificazione particolare legata alla tradizione e alla vocazione speciale di quest'area a tale coltura. Sedici consorzi, che in valle raggruppano 5200 produttori per 3.000.000 q di raccolto, pari a 300 miliardi circa di fatturato (annata 1999/2000), si riuniscono in un unico grande Consorzio per la valorizzazione delle mele della Valle di Non con un marchio comune: "Melinda".
Il livello qualitativo del prodotto della Valle di Non ha spinto i singoli consorzi ad un'azione comune di caratterizzazione (linee Golden e Renetta in particolare) partendo dal marchio 'Melinda', con strategie comuni di commercializzazione, di marketing, d'immagine.
L'impegno al miglioramento costante si traduce anche nel processo produttivo. In una valle le cui condizioni generali d'ambiente permettono un minor impegno di fitofarmaci, i coltivatori sono concordi nel rinunciare alla gran parte dei prodotti di sintesi, benchè autorizzati nei trattamenti, orientandosi verso una difesa di tipo integrato. La sede del Consorzio è a Cles.

Fonte: testo tratto dal sito dell'Apt della Valle di Non

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Pagina pubblicata Sabato, 11 Gennaio 2014
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